Le difficoltà di pronuncia

Possedere un linguaggio corretto, ovvero saper pronunciare i vari suoni del linguaggio, consente l’emersione spontanea delle competenze che aiuteranno il bambino a leggere e scrivere agevolmente.

Queste competenze si chiamano meta-fonologiche ovvero quelle capacità di fare ragionamenti sulla struttura delle parole: capire con che suono inizia una parola, sapere se una parola è corta o lunga, segmentare le parole in sillabe e fondere insieme le sillabe per comporre le parole, riconoscere le rime.

Queste abilità consentono di vedere le parole come entità segmentabili nelle parti che le compongono e quindi essere pronti ad accedere al codice della letto-scrittura.

Se il bambino produce numerose distorsioni di pronuncia nel linguaggio spontaneo, oltre i quattro anni di età,  difficilmente svilupperà nel periodo prescolare le competenze meta-fonologiche necessarie all’apprendimento fluente di letto-scrittura.

Questo non vuol dire che il bambino non stabilizzerà mai queste competenze, ma semplicemente che emergendo dopo, rispetto alle richieste scolastiche che gli verranno poste, avrà quindi forse più fatica dei compagni ad imparare a leggere e scrivere e questo potrà instaurare un circolo vizioso, di sfiducia nelle proprie capacità e conseguente disinteresse per le proposte scolastiche.

Può capitare che i tempi 'sociali' di apprendimento non rispettino i tempi 'soggettivi' di crescita dei bambini, il nostro ruolo è quindi quello di dare loro tutti gli strumenti per viversi al meglio il contesto scolastico e i differenti stimoli di crescita e apprendimento.

 

Dott.ssa Marta Schieppati

Laureata in Filosofia all'Università statale di Milano
Laureata in Logopedia all'Università degli studi di Parma
Master triennale in Pedagogia relazionale del linguaggio presso l'istituto Chassagny di Milano


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